Una visione responsabile della refrigerazione commerciale
Con sede a Pompignac, vicino a Bordeaux, FCCI affianca dal 1987 gli operatori della grande distribuzione, dell’industria agroalimentare e della ristorazione collettiva. Dal 2016, l’azienda ha intrapreso un nuovo percorso per anticipare le evoluzioni normative della F-Gaz e proporre ai propri clienti soluzioni sostenibili e durature. Specializzata nella refrigerazione commerciale e industriale, FCCI rivendica un approccio responsabile al mestiere di frigorista, basato su tre priorità: ridurre l’impronta di carbonio degli impianti, rendere sicure le attrezzature e semplificarne il funzionamento. Questa visione si inserisce pienamente nella necessità di limitare le emissioni dirette legate alle perdite, mantenendo al contempo un alto livello di affidabilità per gli operatori.
FCCI sta quindi abbandonando gradualmente i sistemi centralizzati ad alto contenuto di fluido per la refrigerazione commerciale a favore di architetture indirette con l’uso di caloporteur, già padroneggiate dall’azienda nel settore industriale.
Questo design consente di confinare il fluido refrigerante nel locale tecnico, ridurre drasticamente i carichi nelle aree di vendita e limitare la lunghezza delle tubazioni di refrigerazione.
“Fornire la massima potenza frigorifera con il minimo di fluido è la nostra linea guida”, riassume Sylvain Fouchard, ex dirigente di FCCI.
Gli impianti di refrigerazione si basano quindi su diversi gruppi indipendenti a basso carico piuttosto che su un’unica centrale. Questa modularità migliora la continuità del servizio con una ridondanza in caso di guasto di un gruppo, gli altri prendono il suo posto. Facilita inoltre la manutenzione e riduce l’esposizione dei tecnici ai fluidi.
Nel gennaio 2026, il direttore Sylvain Fouchard cede la sua attività a una nuova generazione di soci in linea con la sua filosofia. L’ambizione rimane invariata: offrire soluzioni di refrigerazione sobrie, sicure, in grado di conciliare prestazioni energetiche, responsabilità ambientale e vincoli operativi.
Greenway® Neo N, una leva strutturale dell’approccio CSR
Il fluido termovettore bio-based Greenway® Neo N è la soluzione scelta per gli impianti indiretti sviluppati da FCCI. Assicura la distribuzione del freddo alle celle frigorifere e ai mobili refrigerati. Compatibile con gli ambienti alimentari (registrazione NSF), più stabile nel tempo e meno viscoso di un classico monopropilenglicole, migliora le prestazioni idrauliche e riduce i consumi di pompaggio.
“Il primo negozio con Greenway® e Neo N è stato un ipermercato Leclerc di 5000 m². Da allora abbiamo realizzato numerosi negozi con superfici di vendita più ridotte, in linea con la tendenza del mercato. Dopo diversi anni di utilizzo, non è stato riscontrato alcun degrado significativo del fluido o delle reti. Alcuni siti funzionano ancora oggi con il fluido termovettore originale da quasi dieci anni, a dimostrazione della sostenibilità della soluzione”, sottolinea Sylvain Fouchard.
Affidabilità e sicurezza al centro degli impianti
I sistemi sviluppati da FCCI si basano su gruppi indipendenti, circuiti corti e componenti standardizzati, che consentono una manutenzione rapida e un’elevata disponibilità dei ricambi. Questo approccio riduce gli interventi di emergenza e facilita la riparazione, anche di notte, garantendo al contempo la sicurezza degli operatori.
Il monitoraggio dei parametri idraulici (pressioni, temperature, portate) consente inoltre di rilevare tempestivamente eventuali anomalie e di anticipare possibili perdite, rafforzando ulteriormente l’affidabilità complessiva.
Per la produzione di freddo, FCCI si affida inizialmente a refrigeranti collaudati come l’R-513A e l’R-448A, prima di integrare gradualmente refrigeranti A2L a bassissimo GWP come il Solstice® L40X (R-455A) o l’R-454C. Questa transizione avviene senza interruzioni tecnologiche, mantenendo macchine semplici, modulari e di facile manutenzione.
Esempi concreti di realizzazioni
Il Super U di Léognan
Messa in servizio ormai diversi anni fa, l’installazione del Super U di Léognan costituisce un ritorno di esperienza concreto sull’affidabilità delle architetture indirette sviluppate da FCCI. Utilizzata quotidianamente sin dal suo avvio, dimostra nel tempo la robustezza della coppia basso carico di refrigerante / distribuzione al Greenway® Neo, sia in termini di prestazioni energetiche che di manutenzione e continuità del servizio.

Per questo supermercato di quartiere, FCCI ha implementato un’architettura indiretta completa per la refrigerazione positiva con due gruppi Bitzer da 50 cavalli che alimentano ciascuno uno scambiatore a piastre. Ogni circuito funziona con R-513A con un carico limitato a circa 45 kg di fluido per gruppo, ovvero una potenza frigorifera dell’ordine di 70-80 kW per un carico minimo. Due serbatoi tampone garantiscono l’inerzia termica, quindi delle pompe secondarie distribuiscono il Greenway® Neo N a tutti i mobili e le celle frigorifere tramite diverse reti idrauliche.
Cucina centrale di Saint-André

Più recente, la cucina centrale di Saint-André è un esempio della nuova generazione di impianti FCCI, che integrano fin dalla progettazione fluidi a bassissimo GWP e carichi ancora più ridotti.
Questo progetto capitalizza l’esperienza acquisita nei primi siti per andare oltre in termini di sobrietà, sicurezza sanitaria e semplicità di funzionamento.
La cucina centrale è dotata di sette celle frigorifere alimentate da un circuito indiretto Greenway® e Neo N. La produzione di freddo è assicurata da due gruppi di condensazione Ecolite di marca Bitzer che funzionano con R-454C (A2L), con un carico di circa 15 kg di fluido per gruppo. Il fluido è interamente confinato nel locale tecnico, mentre il freddo viene distribuito dalla rete idraulica agli evaporatori delle celle.

L’impianto comprende due scambiatori a piastre, un serbatoio tampone di circa 1.000 litri, pompe primarie e secondarie. Questa architettura limita notevolmente la presenza di refrigerante nelle zone di preparazione degli alimenti, riduce i rischi sanitari e semplifica le operazioni di manutenzione.
Il freddo negativo viene trattato separatamente in espansione diretta con R-455A, garantendo robustezza e stabilità di funzionamento. Il sistema offre un’eccellente tenuta termica, una manutenzione semplificata e un funzionamento sicuro, perfettamente adatto alle esigenze della ristorazione collettiva.

Da sinistra a destra: Julien FORGUES, Teddy RUBIO, Cyril VILLAGE, Clément LAMBERT, Sylvain FOUCHARD.